Sella di Maialino croccante al Miele

Cavalchiamo il Maialino!!

Profumo di miele, cotenna croccante e carne morbida e succosa… devo aggiungere altro?

Il maiale è sempre stata la mia Verdura preferita 😉 tantissime possibilità di cucine differenti e varie.

La ricetta è stata stra-collaudata da molti griller e io l’adoro per la sua eleganza. Non c’è niente di meglio di appoggiare in tavola un bellissimo tagliere con sopra una bella sella di maialino color caramello e un  coltello per porzionarla, un bel bicchiere di vino rosso mentre la sella riposa 5 minuti e poi tutti ad ascoltare il rumore della cotenna che scrocchia sotto la lama del coltello.

Ma prima facciamo un po di Teoria:

Per maialino si intende l’animale compreso dai 20 ai 40 gg di vita e da un peso di circa 5-8 kg.

La sella è la schiena del maiale, inizia appena sotto la nuca e finisce quasi all’inizio delle cosce della bestia. Comprende vertebre e coste e tutto il capocollo. E’ un taglio di carne molto delicato ed elegante e si presta benissimo ad un pranzo gustoso e raffinato,

perchè Si! si #grigliaduro anche con stile 🙂

 

Ingredienti (5-6 persone):

  • Sella di Maialino (1 kg circa)
  • 10 ml di Miele di acacia
  • 2 gr Aglio in polvere
  • 10 gr di Spezie mediterranee
  • 10 gr Olio Evo Sale e pepe: q.b.

Preparazione

Prendiamoci 3 ore del nostro tempo, apriamoci una birra o un bel vinello fresco che ci accompagnerà per tutta la preparazione e cominciamo a tritare a coltello le spezie, dobbiamo fare un bel mix profumatissimo.

Per questa ricetta usiamo spezie fresche come rosmarino, salvia, timo e anche un po di basilico, insomma tutti quei profumi che abbiamo nei vasetti o nell’orto di casa. Se avessimo poi della maggiorana fresca (non secca), sarebbe il massimo.

sella-di-maiale-spezie

Poi aggiungiamo un po di aglio in polvere, che aumenta la percezione in bocca dei gusti, una manciata di sale e una un po più piccola di pepe. Il pepe è meglio macinarlo al momento in modo che possa regalarmi tutto il suo profumo.

Con un pennello o con le dita (tanto il maialino non lo saprà mai) spennelliamo dell’olio evo nella parte interna della sella, in modo da creare uno strato omogeneo e cospargiamo abbondante mix di spezie sulla carne.

cotenna-maialino

E’ inutile invece speziare la cotenna, è una vera e propria barriera verso la carne quindi gli aromi non penetreranno mai.

E a proposito della cotenna, la spennelliamo con dell’olio di semi (o anche l’olio di oliva che avete già per le mani se siete pigri). L’olio, in cottura ci aiuterà a rendere croccante e biscottata la cotenna.

Cottura indiretta: 150-170°

Controllare la temperatura

Leggi il nostro articolo sui Termometri per il barbecue se ne cerchi uno per controllare la temperatura nel grill.

Accendiamo il barbecue che sia carbone o gas, basta che si possa chiudere e abbia un’area adatta alla cottura indiretta.

Cuociamo la sella con le spezie e la carne rivolte verso il basso e la cotenna verso il cielo…

Ti mancano le basi? Leggi questo articolo su come Accendere il Barbecue.

Non affumichiamo, come dicevo all’inizio la carne ha un sapore abbastanza delicato e in questo piatto non voglio che il gusto venga variato dall’affumicatura.

Sarà il gusto stesso del maiale e la dolcezza croccante della cotenna che daranno predominanza al gusto.

Usiamo una sonda per controllare la temperatura interna del maiale e la misuriamo nella parte più carnosa, verso la nuca.

Arrivati a circa 60° interni iniziamo a spennellare la cotenna con del miele di acacia, e continuiamo la cottura fino a 70-75° interni.

Il miele

Il dolce e il maiale sono un connubio perfetto, molte volte viene snobbato, ma provate a unire frutti disidratati in un arrosto o per farcire una tasca di lonza ne rimarrete sopresi.

Il miele va aggiunto solo nell’ultima fase di cottura per 2 motivi, il primo è che se aggiungessi il miele all’inizio, nelle 2 ore abbondanti di cottura gli zuccheri oltre a caramellare inizierebbero a bruciare e quindi dare un tono amaro al piatto.

Il secondo è che nella prima fase di cottura, la cotenna deve perdere liquidi per “biscottare”, aggiungerne altri non sarebbe il  massimo. Il miele di acacia darà gusto delicato e dolcezza ma se vogliamo un gusto più deciso o comunque invasivo possiamo benissimo usare un miele di castagno.

Insomma a casa mia uso l’acacia…ma se vengo a pranzo da te…decidi tu… io porto il Vino!

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Simone Zurlo

Guarda la video intervista o informati sul suo libro The Barbecue House Volume 1