Asado | Carne argentina alla brace
Scritto da Andrea Centanni e il Team di Grigliare Duro · Pubblicato il · Aggiornato il
Asado è un termine spagnolo che letteralmente significa “arrosto, arrostito”, con particolare riferimento alla cottura alla brace.

Asado è un termine spagnolo che letteralmente significa “arrosto, arrostito”, con particolare riferimento alla cottura alla brace.
Contrariaramente a quanto si può pensare, Asado non è taglio di carne o un piatto specifico, bensi è un metodo di cottura tipico argentino, diffuso in tutto il Sud America.
L’Asado argentino tradizionale prevede una lenta cottura alla brace di grosse porzioni di carne argentina, principalmente di manzo, ma non solo, anche maiale (cerdo), agnello (cordero), capra (cabra) e cavallo selvatico (potro).
Vamos a hacer un asado
Nella tradizione argentina l’Asado è sinonimo di festa e convivialità, una occasione di ritrovo per amici e parenti, soprattutto la domenica (asado en familia).
L’incaricato di badare al fuoco ed alla cottura e l’Asador, generalmente la persona con maggior esperienza della compagnia.
Al termine del pranzo, se la carne è stata di loro gradimento, gli ospiti ringraziano l’asador escalmando in coro «Un aplauso para el Asador!»
Le origini dell’Asado | Dai Gauchos ai giorni nostri
Da un punto di vista storico, furono i colonizzatori spagnoli ad introdurre questo metodo di cottura della carne, che successivamente si diffuse in tutto il sud America, grazie soprattutto alla ottima qualità del bestiame presente nei pascoli sconfinati della Pampa argentina.
I primi a cucinare regolarmente la carne in questo modo furono i Gauderios, un gruppo etnico creolo, generato dall’incontro tra i colonizzatori spagnoli e la popolazione locale, insediato in una vasta area situata a nord del Rio della Plata, tra Argentina ed Uruguay.
I Gauderios erano abili mandriani, con una particolare dedizione al contrabbando.
Nel corso del XVIII, per sfuggire alla miseria e agli obblighi imposti dalla vita civile, molte persone abbandonarono le città e si trasferirono in cerca di fortuna nelle immense pianure della Pampa.
Nacquero cosi i Gauchos, uomini che possedevano soltanto un cavallo, grazie al quale conducevano grandi mandrie di bestiame nelle immense praterie, la cui principale risorsa era il commercio della carne e delle pelli, oltre ad una serie di attività illecite.
I Gauchos godevano di una pessima fama, erano considerati dei rozzi avventurieri, dei delinquenti.
Tuttavia, durante la guerra di indipendenza argentina (1810-1825) i Guachos combatterono valorosamente al fianco dei patrioti – patriotas – per la libertà ed autonomia del Paese contro l’oppressore straniero.
I Gauchos divennero ben presto un simbolo di libertà ed uguaglianza, l’impersonificazione dello spirito che tutt’oggi caratterizza l’Argentina e molti altri Paesi del Sud America.
Questo riconoscimento a livello sociale contribuì a diffondere la loro tecnica di cottura della carne: l’Asado.

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