Galletto Vallespluga | Finalmente una super carne bianca da Grigliare Duro

La dieta di un Griller che si rispetti deve variare il piú possibile tra carne rossa, bianca, pesce e selvaggina.

La ricerca della miglior materia prima è uno dei punti fondamentali quando si vuol mangiare genuino, col giusto sapore ma soprattutto sapendo veramente cosa stiamo  mettendo sulla griglia.

Se parliamo di manzo ci si apre una lista infinita di razze e alberi genealogici, ci trasformiamo in macellai provetti e valutiamo al microscopio marezzatura e frollatura e mi sono detto… perchè non ci comportiamo allo stesso modo anche con la carne bianca, scegliendo con la stessa malizia la nostra carne?

A ‘sto giro mi sono concentrato sulla carne bianca perché è proprio quella meno presa in considerazione. Dì la veritá, anche tu quando si parla di pollame l’unico sforzo che fai è quello di andare al supermercato e tirare su le vaschette a caso, poi una volta cotto ti ritrovi una carne spesso poco saporita e priva di una vera consistenza per non dire stoppacciosa.

La carne bianca viene sempre infilata in qualche modo nelle nostre grigliate e la maggior parte delle volte viene rifilata ai bambini oppure per farcela piacere siamo costretti a trattarla con importanti marinature o panature di rub. Questo perchè il pollo spesso è veramente poco saporito e in fondo la maggior parte delle volte le uniche parti che si salvano sono cosce e sovracosce.

E allora mi sono chiesto ma perchè faccio sempre il pollo e non provo mail il Galletto?

In collaborazione con Galletto Vallespluga, siamo andati a fargli visita!

BOOOOM!!!!

Sono entrato in una nuova dimensione di sapori.

Per andare sul sicuro, essendo figlio degli anni 80, al banco frigo ho tirato su il Galletto Vallespluga (Stai canticchiando anche tu il ‘Jingolino’?) e al suon di CHICCHIRICHICCHIRICHICCHIRICHI’ mi sono avviato alle casse.

Tornato a casa me lo sono grigliato ‘spatchcock’ alla Diavola (rimuovendo la colonna vertebrale  e appiattendolo sulla griglia, ma questo ve lo spiegherò nel dettaglio più avanti)

E’ stato amore al primo morso!

Sono rimasto veramente sorpreso dalla succositá della carne e soprattutto del petto, che solitamente  se sbagli di un paio di gradi rimane stoppaccioso e persino il gatto lo rifiuta.

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Ma la cosa che mi ha colpito di più è stato il sapore davvero intenso e persistente morso dopo morso.

Insomma, morale della favola, mi sono spazzolato un Galletto intero e mio figlio si è beccato la pasta in bianco, scherzo ovviamente….di Galletti ne avevo presi 3 e sono stati letteralmente divorati e mi è venuta in mente quella pubblicità dove Babbo Natale bullizza il bambino chiedendogli se vuole petto o coscia perchè il risultato finale nella sua interezza era talmente succoso che finalmente anche il petto ne è uscito nobilitato diventando oggetto di contesa.

Il Galletto Vallespluga è rimasto super succoso! Sará perché è piccolo, sará perché è ben nutrito, sará perché è allevato come si deve, anzi sicuramente è l’unione di tutte queste cose. In 30 minuti i galletti erano pronti, pelle croccantissima, temperatura interna ok, tenero, gustoso e super succoso!

Galletto Vallespluga

Il mio entusiasmo mi ha portato quindi a informarmi su questa realtá, che per blasone possiamo sicuramente collocare tra le eccellenze italiane.

Per prima cosa ho voluto dare uno sguardo ai social e li ho trovati sicuramente al passo con i tempi (sono anche cascato con tutte le scarpe nel loro pesce d’aprile dove pubblicizzavano un fantomatico Energy Drink per “alzare la cresta”), soprattutto ho trovato tanti spunti per trattare a dovere una materia prima così pregiata.

A parte le ricette interessanti ho anche riscoperto una zona bellissima, ricca di natura e paesaggi da urlo che oltretutto sono a due passi da Milano e quindi perfetti per una gita in giornata.

Quindi dopo essermi perso tra i paesaggi bucolici ho approfondito la tematica più importante, ossia le modalità di Allevamento del Galletto Vallespluga e ho scoperto un’azienda davvero attenta alla salute degli animali, che da oltre 50 anni si è specializzata nella cura di questo volatile con allevamenti a terra a bassa densità, garantendo quindi i giusti spazi e maggiore libertà di movimento agli animali…. il rispetto degli animali si traduce anche in un prodotto qualitativamente superiore.

Quindi se diamo importanza ad un bel manzo cresciuto al pascolo, allo stesso modo dovremmo prestare attenzione nella scelta di una carne bianca di alta qualità.

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L’azienda e il territorio

Dopo aver reperito facilmente informazioni su internet mi è cresciuta un sacco la curiosità e ho deciso di contattare l’azienda perché volevo capire cosa ci fosse dietro a un prodotto d’eccellenza come questo.

Tutto ha inizio in Valle Spluga, ovviamente, e in Valchiavenna, dove tra splendide montagne, aria fresca e acqua purissima nasce questa azienda che negli anni ha affinato tantissimo l’esperienza sul prodotto, migliorando costantemente gli standard qualitativi di produzione.

 

La forza di Galletto Vallespluga è proprio questa, i pulcini appena nati vengono trasportati nelle fattorie del Galletto, a ridosso delle Alpi, dove l’aria di montagna e la purezza dell’acqua contribuiscono a rendere speciali queste carni. Qui i pulcini razzolano in allevamenti a bassa densità animale, Valle Spluga lavora decisamente sotto i parametri di legge proprio per valorizzare ancora di piu il prodotto.

Inoltre i responsabili di allevamento verificano giornalmente lo stato di salute e il benessere dell’animale in modo da ridurre al minimo i fattori di stress.

Gli spazi sono sempre puliti e sanificati da personale interno e vengono fatti anche lunghi periodi del cosi detto “vuoto sanitario”, in pratica gli allevamenti rimangono vuoti in modo che possano essere sanificati a fondo.

Tutte queste operazioni permettono a Vallespluga di allevare i propri animali senza utilizzo di antibiotici e di nutrirli con mangimi studiati ad hoc in anni di esperienza e ricerche. (Se leggete il nostro articolo sull’Angus scoprirete che i fattori che rendono la sua carne così buona sono proprio la loro dieta e i pascoli in alta montagna)

Per concludere, e questa cosa ci piace molto, Valle Spluga ha investito tantissimo in energia pulita ed eco-sostenibilitá.
Sui tetti delle fattorie sono installati pannelli solari che sostengono il fabbisogno di corrente, l’acqua di scarico viene depurata in modo che non vada a impattare sull’ambiente, addirittura producono biocombustibili con gli effluenti di allevamento, garantendo quindi una produzione a ciclo chiuso virtuosa.

Un’azienda quindi che è attenta anche al rispetto dell’ambiente e del territorio in cui opera.

Quindi visto tutte queste premesse veramente interessanti….ora è arrivato il momento di Grigliare Duro!

 

Le Nostre Ricette

Insieme a Filippo, Alessandro e Simone ci siamo messi a grigliare qualche galletto e sono venute fuori delle interessanti varianti al barbecue!

 

Galletto ripieno di Riso Pilaf e Peperoni in Ember Roasting

Una ricetta diversa dal solito, con influenze arabeggianti che vanno a sposarsi in modo sublime con il nostro bel galletto. La succositá della carne arrosto unita al riso basmati, preparato nella ricetta tradizionale turca con l’aggiunta di peperoni, va a creare un connubio di sapori veramente interessante.

Ingredienti

Per il Ripieno

  • 300 gr Riso Basmati
  • 70 gr di burro
  • 1 Pezzetto di cannella
  • 3/4 chiodi di garofano
  • 800 ml di brodo
  • 2 peperoni rossi
  • Curry

 

Per realizzare questa ricetta la prima cosa da fare è preparare il ripieno.

Mettiamo i peperoni in ember roasting (quindi direttamente sulle braci accese) e chiudiamo il coperchio del barbecue lasciandoli cuocere per circa 15 minuti.

Questa operazione puó essere fatta anche in cottura classica su griglia oppure nel forno, fino a che i peperoni non appassiscono. Una volta pronti togliamo la pelle e con il coltello ne ricaviamo delle striscioline.

Mentre i peperoni cuociono prepariamo il riso pilaf seguendo questi semplici passaggi:

Laviamo il riso sotto l’acqua corrente per fargli perdere l’amido.

Mettiamo a sciogliere il burro in un pentolino, aggiungiamo la cannella e i chiodi di garofano e mescoliamo per 2 minuti in modo che inizino a rilasciare il loro profumo.

Aggiungiamo il riso e lo facciamo tostare per 2-3 minuti mescolando di frequente per non farlo bruciare.

Aggiungiamo tutto il brodo, chiudiamo il coperchio e lasciamo cuocere a fiamma moderata per 15/20 minuti. Il brodo si deve essere assorbito completamente.

A questo punto aggiungiamo il curry a piacimento, i peperoni e un goccio di olio per amalgamare tutto… Il nostro ripieno è pronto!

Riempiamo il galletto con la farcitura, spingendo bene verso l’interno.

Ungiamo la superficie esterna con un goccio di olio e cospargiamo con lo Spog Rub Grigliare Duro.

Siamo pronti quindi per andare in cottura!

Predisponiamo il barbecue per una cottura indiretta a 150/180 gradi.

Mettiamo il Galletto Vallespluga ripieno nella zona di cottura indiretta, quindi lontano dalle braci, chiudiamo il coperchio e attendiamo circa 1 h, fino a che la temperatura interna della coscia arrivi a 82/85 gradi.

Potete cucinarlo anche al forno impostando la temperatura a 180° in modalità ventilato, in modo che la pelle diventi bella croccante.

Le piccole dimensioni del galletto garantiranno una cottura veloce e una polpa super succosa anche sul petto.

Non ci resta che impiattare servendo il galletto tagliato a metá accompagnato dalla farcitura avanzata.

 

Galletto Vallespluga Spatchcock glassato al miele e aceto balsamico

Il Galletto spatchock è sicuramente la ricetta classica del Galletto Vallespluga, ma grazie alla glassatura  vogliamo dargli una marcia in più. Il connubio tra il  Chicken Rub Grigliare Duro unito a una leggera glassatura a base di miele e aceto balsamico, vi fará preferire questa ricetta al piú classico metodo “alla diavola”.

 

Ingredienti

Per la glassa

  • 4 cucchiai di miele
  • 2 cucchiai di aceto balsamico

 

Iniziamo subito preparando il galletto per la cottura.

Tagliamo con una forbice resistente (o con un coltello) la colonna vertebrale in modo da aprirlo e stenderlo sul tagliere.

Ungiamo entrambi i lati con olio e condiamo con un’abbondante spolverata di Chicken Rub Grigliare Duro. Se siete amanti del piccante potete aggiungere del peperoncino o virare su un rub piccante come l’Hot Rub.

Prepariamo il barbecue per una cottura indiretta a 180/200 gradi circa perché vogliamo che la pelle diventi croccantina senza dover passare in cottura diretta alla fine.

Mettiamo quindi in cottura il galletto.

Nel frattempo, in un pentolino, uniamo il miele e l’aceto balsamico facendoli amalgamare e addensare  leggermente a fuoco lento mescolando frequentemente.

Una volta raggiunti i 75° di temperatura interna del galletto, spennelliamo con la glassa e lasciamo che il calore faccia la sua magia!

Richiudiamo il coperchio e aspettiamo che il galletto raggiunga gli 82/85 gradi interni.

Potete cucinarlo anche al forno impostando la temperatura a 200° in modalità ventilato, in modo che la pelle diventi bella croccante.

Servire bello bollente!

 

Galletto Vallespluga in padella

Il Galletto in padella è un altro classicone rivisitato in chiave Grigliare Duro, abbiamo preso la ricetta della Cowboy Steak ma ci abbiamo cotto un galletto. Quindi tanto burro, rosmarino e qualche spicchio d’aglio per un bagnetto super profumato e godereccio!

 

Ingredienti

 

La prima cosa da fare è rimuovere la colonna vertebrale del galletto in modo da aprirlo e stenderlo sul tagliere. Utilizzate una forbice robusta o un coltello ben affilato.

Ungiamo con un velo di olio e condiamo con lo Steak Rub Grigliare Duro.

Facciamo scaldare una padella in ghisa sul fuoco con un filo di olio.

Una volta rovente mettiamo in cottura in galletto rigirandolo piú volte, in modo che non bruci e formi cosí una bella crosticina esterna. Possiamo anche chiudere con il coperchio e abbassare leggermente il fuoco in modo da cuocere in modo uniforme.

Quando il galletto sará quasi pronto procediamo con l’aggiunta del burro, l’ideale sarebbe riuscire a farlo sciogliere in un lato della padella insieme al rosmarino e ai due spicchi d’aglio.

Quando il burro avrá preso il profumo delle erbe e sará leggermente dorato, incliniamo la padella in modo che il burro si raccolga nella parte della padella a contatto con il  fuoco.

A quel punto con un cucchiaio irroriamo il galletto in modo che si insaporisca per bene, inoltre il burro bollente renderá la pelle croccantina e super saporita.

Servire il Galletto bello bollente, per i piú golosi potete addirittura portare in tavola la ciotolina con il burro fuso, cosí da pucciarci dentro i pezzetti del galletto!

 

 

 

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